Archivio di Febbraio 2007

Nasce a Palermo GFOSS

Venerdì 23 Febbraio 2007

Nasce a Palermo il sito della comunità italiana utenti e sviluppatori di software geografico libero e a codice sorgente aperto, Geospatial Free and Open Source Software. GFOSS riunisce in una ampia comunità persone provenienti da ogni regione d’Italia, attive nello sviluppo e nella sperimentazione di GIS liberi nel settore commerciale, in università e centri di ricerca.

http://www.gfoss.it/ 

OpenDocument 1.1 si fa accessibile

Giovedì 22 Febbraio 2007

La nuova specifica 1.1 di ODF, approvata mercoledì dal consorzio OASIS, ha finalmente colmato le sue lacune in tema di accessibilità, anche grazie alla collaborazione con alcuni enti per disabili, tra i quali spicca il RNIB.ODF 1.1 è ora molto più amichevole nei confronti dello standard DAISY per i libri audio digitali ed è in grado di supportare gli utenti parzialmente o totalmente privi della vista ( o che soffrono di menomazioni cognitive ) tramite l’assegnazione di etichette di testo ad ogni oggetto inglobato in un documento ( comprese immagini e hyperlink ) e l’inclusione di campi di testo più lunghi che descrivono la funzionalità, la forma o altre caratteristiche peculiari di oggetti ed elementi del layout; per quanto riguarda le presentazioni, invece, la novità più grossa consiste nella possibilità di stabilire un ordine di visualizzazione anche quando si utilizza la navigazione via tastiera.

Ovviamente OpenOffice è in pole-position nella lista degli applicativi che si stanno prodigando per supportare in tempi rapidi il nuovo formato.

[ via Punto-Informatico ]

Eric Raymond passa a Ubuntu!

Mercoledì 21 Febbraio 2007

Bene, la notizia del giorno è che ESR, come viene di solito indicato, è passato ad Ubuntu! Dopo tredici anni di Red Hat/Fedora, ha abbandonato la sua distro ed è passato alla mia preferita.

Le cause di questo abbandono sono tante e di diversa gravità. Quelle scatenanti sono legate ad RPM: al fatto che i repository di Fedora sono gestiti da gente incompetente (sue parole) e che il gestore dei pacchetti non è staticamente linkato, per cui se per un qualsasi motivo si perde una libreria, l’intera distro è in ginocchio.

Beh si può capire che questi non sono motivi per cui lasciare una distro, ci deve essere altro… E infatti c’è molto altro, riassumo/traduco dalla sua email:

  • Problemi cronici di governabilità.
  • Incapacità di mantenere i repository in una stato sano e consistente, tale da permettere aggiornamenti.
  • Un processo di accettazione di nuovi pacchetti troppo complesso e poco documentato
  • Aver fatto stagnare lo sviluppo di RPM per anni (Red Hat e l’inventore di RPM non vanno più d’accordo da tempo… esiste anche un fork se non sbaglio!) e aver aggiunto un livello di inutile complessità con YUM.
  • Aver abbandonato la competizione per il Desktop
  • Aver fallito nel gestire il problema dei formati multimediali, che resta senza risposta.

Sono completamente d’accordo su tutto, specie sulla faccenda RPM/YUM che ho descritto in passato in termini da incubo… tranne sull’ultimo punto: trovo che Fedora stia proseguendo nelle sue scelte coerenti, coraggiose e perfettamente in linea con i principi del software libero!

Personalmente non volevo pronunciarmi sul primo punto, in quanto sono all’oscuro di eventuali problemi… ma ecco come ha risposto un impiegato “eccellente” di Fedora.. un tale Alan Cox:

I’m sure they will be delighted to have you

Sono sicuro che saranno deliziati di averti (T.d.felipe)

La frecciata è rivolta al fatto che ESR ha storicamente avuto un approccio diverso al problema della mescolanza tra software libero e proprietario. Il termine stesso Open Source è sempre stato in qualche modo contrapposto a quello di Free Software.

Beh al di là di tutto… benvenuto Eric!

[via Pollycoke]

Ubuntu sempre più si conferma la distro più utilizzata e quella che più si avvicina alle esigenze di un desktop moderno, robusto e OpenSource !

Linux ed i pacchetti del futuro.

Lunedì 19 Febbraio 2007

Al giorno d’oggi i metodi per installare un software sotto linux sono almeno 5, alcuni più o meno validi di altri.

- dai sorgenti

- tramite pacchetti proprietari, .deb, .rpm, ecc

- dai repository delle varie distro

- dai binari gia compilati

- tramite autopackage, kilk o similari

Diciamo che l’utente spesso si può trovare imparazzato nella vasta scelta con i vari pro e contro. Ora però Ubuntu promette di portare un nuovo sistema universale di installazione del software linux che a quanto dicono potrebbe essere lo standard del futuro. Si chiama CNR (Click And Run), in poche parole cliccka ed installa, semplice veloce rapido.

Questa funzionalità sarà disponibile a partire da Feisty Fawn (Ubuntu 7.04) prevista per aprile 2007.

Per maggiori informazioni sul CNR potete visitare il sito ufficiale http://www.linspire.com/products_cnr_whatis.php


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