Archivio di Aprile 2007

Firewall casalingo in pochi passi

Giovedì 26 Aprile 2007

Per chi vuole proteggere il proprio Pc da attacchi esterni e lo vuol fare con ottimi risultati e poca fatica, consiglio Firestarter un ottimo software che permette di configurare Iptables, uno dei migliori sistema di protezione per Linux.

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MANDRIVA Linux 2007 - SPRING Discovery

Martedì 24 Aprile 2007

E’ da pochi giorni uscita la nuova versione MANDRIVA Linux 2007 SPRING “Discovery” - un file ISO scaricabile (anche via BitTorrent) e masterizzabile rapidamente su DVD (circa 2,2 Gb)

Rispetto alle versioni precedenti contiene numerose innovazioni che fanno divenire FINALMENTE di Mandriva una distribuzione più completa:

- nuovo ambiente grafico opzionale (Metisse di derivazione Gnome) oppure 3D Desktop - un miglioramento di quello già integrato nella versione 2007 su MANDRIVA - Memory Flash da 2gb
- drivers NVIDIA per le schede 3D già integrati
- emulatore di macchine virtuali - software sviluppato da Innotek - (lo stesso software esiste versione per Windows) che consente di far girare altri sistemi operativi dentro Linux (anche Windows) - possibilità di virtualizzazione con vari standard (tipo VMWare, Xen, etc)
- nuove applicazioni software (tra cui Skype, Google Earth, Google Picasa, OpenOffice 2.0, Firefox 2.0 ed altre nuove utilities software)
- nuovo KDE 3.5 e vari miglioramenti nel Kernel base di Linux (il supporto della virtualizzazione dei PC è notevole)

Numerosi miglioramenti fanno di Mandriva 2007 “Spring” una distribuzione Linux avanzata, consigliata agli utenti che hanno una scheda video 3D Nvidia e a chi necessità di funzionalità più avanzate rispetto ad altre distribuzioni Linux.

Si puo scaricare scaricare liberamente dal sito di MandrivaLinux e creare un Discovery- LiveDVD, oppure via e-commerce acquistare la versione PowerPack (versione più commerciale con molte altre applicazioni software aggiuntivi, ed un manuale d’uso/installazione dettagliato sul nuovo sistema operativo).

Quest’ultima versione PowerPack è disponibile on-line al download solo agli abbonati al Club Mandriva (che costa 11 euro al mese per la cronaca) oppure in vendita tramite i canali di acquisto via Internet o tramite distributori software.

Vivamente consigliata a chi ha un PC con CPU superiore a 1 ghz e con almeno 512 oppure 1024 di memoria RAM (se si vuole usare anche l’emulatore di macchine/pc virtuali e far girare altri s.o. dentro Linux)

Mandriva Linux 2007 - SPRING Discovery, come Ubuntu Linux del resto, è una validissima alternativa ad Windows XP e VISTA.E’ comunque possibile in fase di boot (dal LiveCD) o di setup su disco fisso, eventualmente non installare l’ambiente grafico 3D ed utilizzare l’interfaccia KDE standard o GNOME standard senza accelerazione 3d, ovvero come nelle altre distribuzioni Linux o alle versioni precedenti di Mandrake-Mandriva Linux (come nella 2006).

Questo garantisce la compatibilità e le prestazioni grafiche anche con PC più datati o non dotati necessariamente di accellatori 3D della Nvidia…. puo essere utile per compatibilità con molti notebook economici (che spesso non hanno un vero chip grafico, ma un emulazione della video-ral tramite la RAM di sistema, come molti chipset Intel per notebook economici).

Il comunicato ufficiale in inglese di Mandriva è accessibile qui

AtelierLinux - PARIS - France

Recensione a Feisty Fawn Ubuntu 7.04

Lunedì 23 Aprile 2007

Ubuntu Logo

Dopo qualche giorno dal suo rilascio, abbiamo provato e testato il nuovo “cerbiatto” di canonical, UBUNTU 7.04 (Feisty Fawn).

Fin da subito, possiamo notare la velocità di caricamento (sin dall’ambiente live) sia la stabilità del sistema che risulta molto più stabile di Edgy Eft.

Ma veniamo subito al sodo, iniziamo con l’installazione. La metodologia è quella classica dei sistemi ubuntu, un bel tastino INSTALL fa partire la procedura guidata, che da questa versione è stata revisionata, infatti il gestore delle partizioni e stato migliorato ed è stata aggiunta la possibilità di migrare da un sistema Windows a linux importando i settaggi di windows (documenti, segnalibri, wallpaper, posta, ecc.) sotto il nostro nuovo Ubuntu. La procedura viene portata a termine egregiamente ed in un tempo di circa 30 minuti (compresa la ripartizione del disco) su una macchina di un paio d’anni.

Va inoltre detto che anche l’upgrade a Feisty Fawn passando da Edgy Eft o Dapper Drake va buon fine, cosa che non sempre accadeva nelle precedenti versioni.

Appena riavviato il sistema la prima cosa da fare è lanciare il gestore dei driver proprietari, che ci permette di installare i driver proprietari relativi al nostro hardware (se esistono, altrimenti verrete avvisati che non ne avete bisogno, questo vuol dire che avete un hardware “aperto”), infatti riconosce l’hardware per il quale è stato sviluppato un driver “chiuso” e proprietario (il più delle volte questo è maggiormente ottimizzato) e lo scarica immediatamente e lo configurare con un semplice click.

Ora non resta che attivare gli effetti desktop che Feisty Fawn rende possibili grazie a Compiz o Beryl. Se vogliamo usare Compiz basta andare nel menu EFFETTI DESKTOP e clikkare su ATTIVA EFFETTI, mentre se volessimo usare beryl, possiamo tranquillamente scaricarlo dai repository APT. Gli effetti forniti da questi Windows Decorator vi lasceranno di stucco se siete abituati agli effetti infanti di Windows Vista. Anche qui possiamo notare un punto forte di ubuntu, infatti con un Athlon 900 ed una Geforce2 64mb è possibile usare effetti desktop avanzati che su vista ce li possiamo solo sognare, e che non solo non vedremo nemmeno su un PC potentissimo equipaggiato con Vista, ma che non potrebbe nemmeno avviarsi su un PC da 900 mhz come quello in questione, infatti Vista richiede hardware molto potenti per poter funzionare a velocità umane.

Per quanto riguarda la multimedialità, Feisty fa un passo avanti rispetto alle precedenti versioni, infatti se avete bisogno di qualche codec proprietario tipo, divx, mp3, wma, ecc. questi vengono riconosciuti alla loro prima esecuzione ed il sistema vi chiede semplicemente se volete scaricarli dalla rete (ovviamente fa tutto lui per l’utente è tutto trasparente), rendendo da subito disponibili tutti i più svariati codec multimediali al momento in circolazione (qualche problemino sul formato Quicktime di Apple).

Pensate sia finito qui? assolutamente no, infatti va ricordato che Ubuntu viene distribuito gratuitamente on-line può essere scaricato, ma potete riceverlo GRATIS a casa vostra, ordinandolo direttamente dallo ShipIt di Ubuntu.
Dopo tutto questo che dire… che aspettate a passare a Ubuntu.

JBoss adotterà il modello di Fedora

Lunedì 23 Aprile 2007

La divisione JBoss di RedHat sta considerando seriamente l’intenzione di adottare un modello simile a quello usato da Fedora e RHEL per i propri prodotti software. Probabilmente già da Giugno avremo le prime interessanti novità.

Tutto ciò significa che JBoss distribuirà una edizione community dei suoi pacchetti software principali al solo scopo di anticiparne delle novità e quindi di riceverne in cambio feedback, siano essi positivi o negativi, per le versioni definitive e commerciali del pacchetto stesso. Il tutto sulla stessa linea d’onda di quello che avviene oggi con Fedora e RHEL.

Tipicamente, alla base di un rilascio di una nuova versione di Fedora segue a distanza di un determinato lasso di tempo un nuovo rilascio del prodotto di punta di casa RedHat, ossia Red Hat Enterprise Linux. RHEL non fa altro che adottare tutto ciò che di buono e di stabile ha avuto Fedora sino a quel momento.

La principale differenza con il modello simile a Fedora che si adotterà per JBoss sarà quello che riguarda il source code control system. A differenza di Fedora, infatti, sarà pubblico e non privato come quello di RHEL. In più tutto i binari di RHEL sono distribuiti solamente ad una determinata cerchia di eletti. Con JBoss le cose cambieranno.

[via TuxJournal]


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